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Bambini e ragazzi plusdotati o portatori di problematiche dell’apprendimento

Bambini e ragazzi plusdotati

L’attenzione alle problematiche, legate ai bambini, e ai ragazzi plusdotati, riguarda coloro, oggi bambini i quali saranno adulti domani, in modo particolare se ci siano delle relazioni da rivedere, sia nell’ambito familiare, che nei luoghi tipici della socializzazione, quali scuola, gruppi d’interesse, ecc.

Questi non sempre sono in grado di comprendere la delicatezza del problema, e che inconsapevolmente si trovano a dover trattare, come se fossero solo portatori di problematiche, e non invece di risorse all’interno scuola. Detto questo ci terrei a precisare, anche per non dare inutili illusioni, che la mia attenzione, è più legata a ricostruire la storia sia del bambino, e della famiglia, cercando insieme una sorta di mediazione di pensiero, nel riuscire ad adeguare la vita all'interno della famiglia, e nel cercare di indicare ai vari educatori che si prenderanno cura di loro, in modo tale che ne vengano informati, questo perché non si creino delle incomprensioni, o delle aspettative fuori luogo nei confronti del ragazzo/a.

Altro punto che vorrei sottolineare è riguardo il divenire, nel senso che se attualmente il bambino/a porta delle caratteristiche che mal si inseriscono nella sua socializzazione, attraverso alcuni comportamenti indicatori: attenzione non costante, esigenze maggiori rispetto il resto del gruppo, un non sempre riconoscimento dell'educatore, forme di sfida, disattenzione generalizzata, ecc. (queste e altre caratteristiche non sempre riscontrabili insieme, ma che denotano degli indicatori riguardo la Plusdotazione). E che in questo momento vengono in qualche modo compensati dall'attenzione dei genitori, o da qualche educatore insegnante, informati e sensibili a determinate problematiche della sfera educativo-pedagogica. Ma il divenire, se nulla viene tentato, sappiamo essere una vita di tribolazioni riguardo sia il rendimento scolastico, che la socializzazione in generale. L’accoglimento della vostra domanda, sarà basato sul colloquio con la famiglia, per comprendere ed individuare la situazione generale.

Successivamente sarà stabilito un calendario d’incontri anche con i vostri figli, per determinare una valutazione generale del problema, e il riconoscimento o meno di una plusdotazione in atto. Cominciando a mettere le basi per una maggiore consapevolezza a tal riguardo, da parte sia dei genitori, che dei ragazzi.

Antonio Barbera 
Psicologo Torino